{"id":184,"date":"2015-03-11T10:23:06","date_gmt":"2015-03-11T09:23:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lostitaly.it\/site\/?page_id=184"},"modified":"2019-11-27T18:49:12","modified_gmt":"2019-11-27T17:49:12","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/chi-siamo\/","title":{"rendered":"Chi siamo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questo sito \u00e8 dedicato alla memoria e alla storia degli edifici abbandonati in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presenta delle schede informative su edifici che in questi anni sono stati demoliti, ristrutturati, o che versano in cattive condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 talvolta questa ricerca \u00e8, e rischia di essere, lacunosa, qualsiasi informazione aggiuntiva che ci vorrete dare sar\u00e0 sicuramente preziosa e ci aiuter\u00e0 a ricomporre in maniera sempre pi\u00f9 precisa il puzzle del passato che tanto ci interessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel sito troveranno posto anche recensioni di libri e film che hanno attinenza con gli edifici abbandonati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; gradito ogni vostro commento che possa aggiungere ulteriori preziose informazioni e che potrete inviarci utilizzando l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/?page_id=695\">apposito modulo di contatto<\/a>.<\/p>\n<hr>\n<h5>Cristiano Antognotti<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/capo69\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_cristiano.jpg\" alt=\"Cristiano Antognotti\" width=\"100\" height=\"100\"><\/a>Nato a Firenze nel 1969; ha sempre maneggiato macchine fotografiche, un po\u2019 per gioco un po\u2019 perch\u00e9 amante dei ricordi. Questo strumento \u00e8 diventato oggi, un importante supporto alla sua grande passione: i luoghi abbandonati. Fabbriche, ospedali, vecchie dimore; testimoni silenziosi di un vecchio passato, spesso glorioso, a volte doloroso. Cerca, con i suoi scatti, di ridar vita a questi ambienti, ai loro oggetti. Di dar voce ai muri scrostati e ammuffiti, alle loro storie troppo spesso dimenticate. L\u2019incontro con LostItaly \u00e8 stato decisivo per riuscire a costruire qualcosa che vada oltre la semplice passione.<br \/>\nLe sue foto sono su <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/capo69\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">flickr.com<\/a><\/p>\n<h5>Sandro Baliani<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.edificiabbandonati.com\/Baliani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3417 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_Sandro.jpg\" alt=\"Sandro Baliani\" width=\"100\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_Sandro.jpg 100w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_Sandro-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_Sandro-90x90.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/><\/a><span class=\"_5yl5\">Comincia a fotografare e a stampare per suo conto in bianco e nero nel 1969.<br \/>\nNel 1975 e 76 grazie alla collaborazione per la mostra &#8220;Rapporti all&#8217;ostiense&#8221; scopre il fascino delle rovine moderne.<br \/>\nDa allora e fino all&#8217;avvento di internet esplora e fotografa, insieme ad un amico, gli edifici abbandonati scoperti casualmente.<br \/>\nGrazie al diffondersi su internet di notizie e persone dedicate agli abbandoni e all&#8217;arrivo del digitale il suo archivio fotografico si amplia notevolmente. Continua comunque ad usare, per il bianco e nero, le fotocamere analogiche e a stampare in proprio, su vari supporti, le sue fotografie.<br \/>\nIl suo sito internet \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.edificiabbandonati.com\/Baliani\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">edificiabbandonati.com\/Baliani<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<h5>&nbsp;Marco Antonio Brambilla<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.theyflyaway.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_ma_brambilla.jpg\" alt=\"Marco Antonio Brambilla\" width=\"100\" height=\"100\"><\/a>Nato nel quartiere Bovisa, Milano, nel 1977, riceve da subito un imprinting industriale e di periferia, fatto di fabbriche abbandonate, gasometri e profumo di catrame scaldato dal sole. Nel 2006 scopre l&#8217;esplorazione urbana, grazie a pagine web come Infiltration.org e il forum uer.ca; nello stesso anno diventa uno dei primi membri della neo-nata community italiana LostItaly. Da subito predilige l&#8217;aspetto esplorativo a quello prettamente fotografico e finalmente la sua grande curiosit\u00e0 trova innumerevoli sfoghi che lo portano anche ad indagare sulla storia dei luoghi abbandonati, facendo ricerche on-line e in biblioteca. Il fascino e il rispetto per questi posti sono il carburante della sua passione verso l&#8217;esplorazione urbana, che cerca di appagare nei pochi momenti liberi, tra impegni professionali e famigliari.<br \/>\nIn rete il suo nickname \u00e8 Goosebumps, il suo sito web \u00e9: <a href=\"http:\/\/www.theyflyaway.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">theyflyaway.com<\/a><\/p>\n<h5>Roberto Conte<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.robertoconte.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_conte.jpg\" alt=\"Roberto Conte\" width=\"100\" height=\"100\"><\/a><span class=\"_5yl5\">Nato a Monza nel 1980, ha iniziato a fotografare nel 2006 esplorando aree industriali dismesse dell&#8217;hinterland milanese, ampliando poi le tipologie di abbandono e muovendosi su aree geografiche sempre pi\u00f9 ampie, esplorando luoghi in tutta Europa e oltre. Noto per la maniacalit\u00e0 nella gestione delle linee e per l&#8217;odio viscerale nei confronti dell&#8217;HDR, \u00e8 uno dei primissimi membri di LostItaly, che ha sempre considerato come un gruppo di persone con cui poter coltivare la propria passione in modo sano e con gli stessi presupposti etici. Parallelamente all&#8217;esplorazione urbana ha sviluppato un interesse per la fotografia di architettura, in particolar modo per gli edifici brutalisti e per il modernismo negli ex Paesi socialisti.<br \/>\n<\/span> Il suo sito \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.robertoconte.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">robertoconte.net<\/a><\/p>\n<h5>Gualtiero Costi<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/124072296@N08\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_generico.jpg\" alt=\"Gualtiero Costi\" width=\"100\" height=\"100\"><\/a><span class=\"_5yl5\">Di lui si conosce poco. Si dice sia un vecchio medico che si aggira in ospedali, sanatori e preventori dismessi. La sua figura aleggia in questi luoghi abbandonati portando conforto alle anime di chi vi ha vissuto. Alcuni sostengono di averlo incontrato in ville e castelli disabitati, altri in fabbriche obsolete. La presenza al suo fianco di una giovane e splendida ragazza enfatizza l&#8217;alone di mistero che lo caratterizza&#8230;<br \/>\nPare che le sue fotografie si trovino <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/124072296@N08\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<h5>Roberto Diodati<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/controtono\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_controtono.jpg\" alt=\"Roberto Diodati\" width=\"100\" height=\"100\"><\/a><span class=\"_5yl5\">Roberto Diodati \u00e8 un \u201cbusiness man\u201d di giorno che diventa un fotografo ossessionato durante il tempo libero. Ha da poco compiuto i 60 anni e dice che era un \u201cfotografo\u201d gi\u00e0 da prima di essere in grado di leggere il manuale di istruzioni della fotocamera. Ama scattare foto \u201ccolorate\u201d e di qualsiasi cosa colorata&#8230; Chiese, palazzi, architetture sono il suo soggetto preferito durante i numerosi viaggi per lavoro. La passione per l\u2019abbandono \u00e8 abbastanza recente e sta recuperando velocemente il distacco dai suoi compagni pi\u00f9 esperti. I potenti mezzi di editing e di elaborazione offerti dalla fotografia digitale lo aiutano a creare visioni normalmente non raggiungibili direttamente dalla macchina fotografica come panorami e time-stack. Il suo nome \u201cd\u2019arte\u201d Controtono, esprime questa ricerca di visioni fuori dai canoni classici.<br \/>\nIl suo lavoro \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/controtono\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<h5>Michele Greco<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/greco2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4679 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/greco2.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/greco2.jpg 100w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/greco2-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/greco2-90x90.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/><\/a>Nato nel 1980, sin dall\u2019adolescenza \u00e8 affascinato dalle rovine e dai luoghi \u201cin cui in genere \u00e8 vietato l\u2019accesso\u201d. Inizia a fotografare edifici abbandonati una volta trasferitosi a Firenze nel 1999. Nel 2008 conosce i fondatori di LostItaly e si unisce al gruppo.<\/p>\n<p>Il suo lavoro fotografico \u00e8 visibile <a href=\"http:\/\/www.michelegrecophotography.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>.<\/p>\n<h5>Sebastiano Lo Turco<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5521 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1574938049.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1574938049.jpg 100w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1574938049-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/1574938049-90x90.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/>Nato a Milano nei primi anni &#8217;80 osserva incuriosito una citt\u00e0 ancora disseminata di fabbriche. Presto per\u00f2 si sposta di qualche chilometro, in campagna. Dagli stabilimenti in via di dismissione passa ai ruderi delle cascine che si stagliano fra i campi di granturco. Entrambe le visioni si depositano profondamente in lui. La sua prima passione \u00e8 la pittura ma, da adolescente, complice una vecchia Yashica FX3, si avvicina alla fotografia.<br \/>\nNel 2007, grazie alla rete, scopre con sorpresa di non essere il solo essere umano ad essere irrimediabilmente attratto dai luoghi abbandonati: da ci\u00f2 che essi celano, da ci\u00f2 che essi rivelano. Bussa alle porte del gruppo LostItaly grazie a cui imparer\u00e0 a sviluppare questa esigenza, a darle forma, con rispetto.<br \/>\nIl suo sito \u00e8: <a href=\"https:\/\/www.sebastianoloturco.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sebastianoloturco.com<\/a><\/p>\n<h5>Marco Orazi<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.dustandsilence.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3184 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/marco.jpg\" alt=\"Marco Orazi\" width=\"100\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/marco.jpg 100w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/marco-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/marco-90x90.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/><\/a>Nato in provincia di Roma nel 1975, muove i suoi primi passi con la fotografia analogica utilizzando una Zenith-E, della quale ricorda ancora l&#8217;inconfondibile rumore meccanico dell&#8217;otturatore e la composta semplicit\u00e0 estetica. La passione in quegli anni di adolescenza raggiunge il culmine quando riceve in regalo una gloriosa Polaroid Land Camera Supercolor 1000, che ancora possiede e custodisce gelosamente. All&#8217;inizio degli anni &#8217;90 l&#8217;interesse cala e la fotografia rimane chiusa in un cassetto, senza tuttavia essere dimenticata. Nel 2009, ormai in piena era digitale, riemerge la passione per la fotografia. I primi scatti sono eterogenei: dai panorami allo &#8220;street&#8221;, dai ritratti ai monumenti. Nel 2012, finalmente, cercando nuovi soggetti fotografici si imbatte nel sito di <a href=\"http:\/\/www.lifelog.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pietro<\/a> e, ancor prima di mettere piede in un abbandono, rimane affascinato dalla potenza espressiva di luoghi in cui la vita non esiste pi\u00f9, testimoni silenziosi di un recente passato. E&#8217; solo nel 2014, dopo aver conosciuto altri fotografi con la stessa passione, che si unisce a LostItaly. I suoi interessi fotografici riguardano prevalentemente l&#8217;archeologia industriale, della quale testimonia attraverso le immagini veri e propri capolavori di architettura, a volte paragonabili a cattedrali, dove bellezza e funzionalit\u00e0 erano facce della stessa medaglia.<br \/>\nIl suo sito internet \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.dustandsilence.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dustandsilence.net<\/a><\/p>\n<h5>Pietromassimo Pasqui<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pigeoneyes.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_pietro.jpg\" alt=\"Pietromassimo Pasqui\" width=\"100\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_pietro.jpg 100w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_pietro-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_pietro-90x90.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 100px) 100vw, 100px\" \/><\/a>Nato a Roma alla fine dei <em>favolosi anni sessanta<\/em>, si interessa sin da ragazzo alla fotografia. Una passione che, per alcuni motivi tediosi che qui eviteremo di elencare, abbandona pian piano. Nel 2005 riprende in mano una macchina fotografica, stavolta digitale, ma gli manca qualcosa, che ancora non sa definire, per poter riprendere a far foto con convinzione e passione vera. Questo qualcosa prende forma, come la pi\u00f9 classica delle illuminazioni mistiche, il giorno in cui si imbatte per caso nelle fotografie di <a href=\"https:\/\/www.oboylephoto.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Shaun O&#8217;Boyle<\/a>. In quel momento capisce cosa avrebbe dovuto fotografare, da sempre: i luoghi abbandonati. Cercando fotografi italiani che abbiano anche loro questa passione arriva al sito di <a href=\"http:\/\/www.edificiabbandonati.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sandro<\/a> e si unisce al gruppo di LostItaly. Negli ultimi anni, uscito miracolosamente dal tunnel oscuro della post-produzione HDR, riscopre la magia della fotografia analogica su pellicola, che riprende a sviluppare e stampare in casa. Le sue foto si trovano in rete seguendo l&#8217;hashtag #pigeoneyes.<br \/>\nIl suo sito internet \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.pigeoneyes.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pigeoneyes.com<\/a><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Valeria Spiga<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.valeriaspiga.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3153 size-full\" src=\"https:\/\/www.lostitaly.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/avatar_valeria.jpg\" alt=\"Valeria Spiga\" width=\"100\" height=\"100\"><\/a>Non ricorda l&#8217;inizio del suo viaggio.<br \/>\nRicorda solo il bisogno che l&#8217;attirava in questi luoghi dimenticati dall&#8217;uomo.<br \/>\nPersi nel tempo, dove la natura si riappropria del suo spazio, del suo mondo.<br \/>\nMemorie industriali, memorie umane, storie di vita dimenticate.<br \/>\n&#8220;Porta via soltanto immagini&#8230; Lascia soltanto orme&#8230;&#8221;<br \/>\nIl suo sito \u00e8 <a class=\"postlink\" href=\"http:\/\/www.valeriaspiga.com\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">valeriaspiga.com<\/a><\/p>\n<hr>\n<h2>Copyright<\/h2>\n<p>Tutte le foto con il watermark \u201cLostItaly.it\u201d sono di propriet\u00e0 dei singoli autori che le hanno cedute per la pubblicazione.<br \/>\nSono qui pubblicate con licenza Common Creative \u201c<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/4.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CC BY-NC-ND 4.0<\/a>\u201d e i rispettivi diritti, per qualsiasi diverso utilizzo, appartengono ai legittimi proprietari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo sito \u00e8 dedicato alla memoria e alla storia degli edifici abbandonati in Italia. Presenta delle schede informative su edifici che in questi anni sono stati demoliti, ristrutturati, o che versano in cattive condizioni. 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